Posts Tagged fiera

Date: July 13th, 2009
Cate: Mal di Testa, Politica, Rants, Thoughts, Uncategorizable
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Distopìe [Tutti gli animali sono uguali]

...Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.

15000 (quindicimila!) bocciati alla maturità 2009

15000 (quindicimila!) bocciati alla maturità 2009

Una scuola che promuove tutti è una scuola che non fa il bene del ragazzo

(MariaStella Ciuchini Gelmini, Ibid.)

Il tripudio di Umberto

Il tripudio di Umberto

Ipse Dixit

Ipse Dixit

L'avevo detto, io, l'avevo. Qui. 7 Ottobre 2008.

Intanto (meritocrazia, meritocrazia):

Bossi Jr, Milano e il clima caraibico

La nomina del figlio del Senatùr alla Fiera: una storia alla Gabriel Garcia Marquez

La Lega, giurava anni fa Umberto Bossi, «assicura assoluta trasparenza contro ogni forma di clientelismo». Di più: «Non si barattano i valori-guida con una poltrona!». Di più ancora: «Dobbiamo essere in primo luogo inflessibili medici di noi stessi se vogliamo cambiare la società!». Bene, bravo, bis. Ma i figli, come dice Filomena Marturano, «so' piezz'e core». Così, quando si è trattato di dare vita all'«Osservatorio sulla trasparenza e l'efficacia del sistema fieristico lombardo », chi ha piazzato nel Comitato di presidenza? Suo figlio Renzo. Certo, l'approccio «mastelliano» alla raccomandazione («un peccato veniale», l'ha sempre definito Clemente) non è per il segretario della Lega una novità assoluta. Qualche anno fa, infatti, l'uomo che aveva fatto irruzione in politica tuonando contro il familismo, aveva già piazzato a Bruxelles il fratello Franco e il figlio Riccardo. Assunti come portaborse, il primo a carico di Matteo Salvini e il secondo di Francesco Speroni, evidentemente lieti di spendere «in famiglia» la prebenda di 12.750 euro al mese che ogni deputato riceve per l'attaché. Quali competenze avessero l'uno e l'altro non si sa e non si è mai avuto modo di approfondire: dopo la scoperta della doppia sistemazione parentale, ufficializzata dalla pubblicazione sul sito Internet www2.europarl.eu.int/assistants, le due nomine furono precipitosamente annullate. Meglio perdere un paio di stipendi che esporsi al rischio di mal di pancia dei leghisti di base allevati nel mito dei duri e puri.

Quanto alla competenza di Renzo Bossi nel nuovo incarico, il mistero è ancora più fitto. L'assessore regionale Davide Boni ha spiegato a Repubblica che la nomina del ragazzo è solo il primo passo: «Stanno scadendo i vertici e noi ci facciamo avanti perché la Fiera è troppo importante per Milano e l'intera Padania e perché la Lega esprime una classe politica di tutto rispetto». «E Renzo?» «Con lui la squadra non potrebbe essere più incisiva». L'affermazione, ovviamente del tutto estranea a ogni forma di leccapiedismo verso il Capo, è rassicurante. Fino a ieri, infatti, sulla statura del figlio del ministro delle Riforme esistevano due sentenze. Una emessa dai professori che l'hanno bocciato agli esami di maturità la prima, la seconda e poi ancora la terza volta che si è presentato, rendendo inutili tutti i ricorsi. L'altra emessa dal padre stesso il giorno in cui gli chiesero se Renzo fosse il suo delfino: «Delfino, delfino... Per ora è una trota». Battuta che fece nascere all'istante, su Internet, un «Renzo Trota fans club». Auguri, comunque. Al delfino salmonato e alla Fiera di Milano. Dopo tutto, può essere l'inizio di una brillante carriera. Del resto, negli staterelli caraibici, cose così capitano da un pezzo. Avete letto l'Autunno del patriarca di Gabriel García Márquez? Una delle scene indimenticabili è quella in cui la madre del dittatore, Bendicion Alvarado, nel vedere «suo figlio in uniforme d'etichetta con le medaglie d'oro e i guanti di raso» davanti al corpo diplomatico schierato al completo, non riesce a «reprimere l'impulso del suo orgoglio materno» e grida entusiasta: «Se io avessi saputo che mio figlio sarebbe diventato presidente della Repubblica lo avrei mandato a scuola!».

Gian Antonio Stella

04 febbraio 2009

E io che credevo fosse un romanzo, 1984, e non un libretto di istruzioni :(

Date: March 7th, 2009
Cate: Arts and Crafts, Collectibles, Design, Festival, Gifts
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Arte ed Artigianato del Mediterraneo

In questi giorni si svolge alla Fiera di Cagliari Emporio Mediterraneo, una manifestazione speciale in cui si incontrano artigiani/artisti provenienti da tutte le sponde del Mediterraneo: ricamatrici, orafi ed argentieri, decoratori, ebanisti, liutai, ceramisti, falegnami, incisori, pellai, fabbri,  sarti, scalpellini, tornitori, e chi più ne ha più ne metta.

Lebanese calligrapher at work

Turkish calligrapher at work

Avete mai visto un calligrafo (turco) e i suoi attrezzi del mestiere?

Gli attrezzi del calligrafo

Gli attrezzi del calligrafo

Tra fucine di fabbri e workshop di costruzione in terra cruda, artiste del merletto e del pizzo al tombolo, orafi e maestri della filigrana, tornitori, falegnami e ceramisti c’è da perdersi davvero…
Tra le mille cose da ammirare, i lavori di Nicola Tripodi da Reggio Calabria alias Arghillà:

Creazione di Arghillà, Reggio Calabria

Creazione di Arghillà, Reggio Calabria

e le sue surreali mani-condominio:

Creazione Arghillà, Reggio Calabria

Creazione Arghillà, Reggio Calabria

Una meravigliosa scoperta sono stati poi i “grembiuli” di un’artista isolana, Laura Puggioni:

Dettaglio di un pannello di Laura Puggioni

Dettaglio di un pannello di Laura Puggioni

Tra pannelli ceramici ed orecchini che paiono d’oro smaltato e sono pure loro di ceramica finissima, son rimasta a bocca aperta per una buona mezz’ora. 

E poi i gioielli strepitosi di Mauro Bonafede alias Artbox, così belli che non son riuscita a fotografarli perché troppo impegnata ad ammirarli, gli arazzi di Mogoro, gli incisori egiziani, le pittrici su seta spagnole e turche, i fabbri piemontesi e sardi, i sarti e le ricamatrici da ogni dove e ovviamente le mie amiche di ariuceramiche, nella fattispecie Cristina qui intenta a decorare una maiolica:

Decorazione maiolica
Decorazione maiolica

Da visitare!

Date: February 9th, 2009
Cate: News, Politica, Thoughts

Niente è più sovversivo della verità

Murales a Orgosolo, 2002

Murales a Orgosolo, 2002

Ieri c’è stato un appuntamento di quelli per cui vale davvero la pena contrastare la propria naturale agorafobia: Gino Strada parlava a Cagliari di medicina, sanità, politiche sanitarie e interessi delle case farmaceutiche (e altro ancora).

L’effetto sulla platea in gran parte anestetizzata dalla disinformazione di regime è stato notevole; per i più consapevoli è stato invece confortante sentire qualcuno che ha il coraggio di chiamare le cose col loro nome, uno che “non la manda a dire” e soprattutto uno che, attivamente e concretamente, realizza cose altrimenti utopiche come il Centro di Cardiologia Salam di Khartoum (altro che i soliti vaniloqui indistinti a dritta e a manca…)

“La Vérité? Il n’y a pas plus subversif que la vérité”

(Man Ray, Les Invendables, 1914)