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Da sa trincea
finas' a sa Croazia
sos Tattarinos
han' iscrittu s'istoria
sighimos cuss'olmina
onorende cudd'erenzia
tattarina[...]
Sa fide nostra
no la pagat dinari
ajo! dimonios!
avanti fortza paris.
- Bisognerebbe ammazzarli tutti, tutti, dal capitano in su, altrimenti per noi non c'è scampo.
- E il comandante del battaglione?
- Anche lui vuol fare carriera. Ma verrà il giorno anche per lui. Qua la carriera la vogliono fare tutti, i galloni se li son fatti coi morti.
- Si dice che il tenente Santini ha lasciato un testamento.
- L'ho sentito anch'io
- Anch'io
- E che dice il testamento? Era sposato il tenente?
- Ma che sposato!
Il testamento diceva: "Raccomando ai miei cari soldati di spararli tutti, appena possono farlo senza loro pericolo; tutti gli ufficiali, senza eccezione."
Quello era un uomo! Non aveva paura di niente!
Era un disgraziato come noi.
[Emilio Lussu, Un Anno sull'Altipiano]