[cicatrici] non è un nastro rosa

In questi tempi di dolori e riflessioni più o meno amare, fair weather friends vecchi e nuovi, la maledizione della buona memoria s’è manifestata  in forma construens riportando a galla il ricordo di  The Scar Project e delle sue immagini.

The Scar Project, because breast cancer is not a pink ribbon

The Scar Project Exhibition NYC

Non so perché mi sia tornato in mente proprio ora.
Forse perché per qualche tempo mi sono svegliata nel mezzo della notte dopo aver sognato d’avere una zip al posto delle sise.
Forse perché la zip me la son ritrovata (ma in pancia, e anzi per ora son solo bottoni automatici).
Forse perché se provavo a parlare delle mie preoccupazioni c’era chi rispondeva “te le rifanno più belle di prima”, a dimostrazione che non c’è limite all’umana idiozia (come se poi ci fosse bisogno di ulteriori prove).

Forse perché The Scar Project è un progetto fotografico che ha qualcosa da dire, e la dice bene, e non è facile:

The Scar Project exhibition, NYC

Forse perché ho bisogno di coraggio, chissà.

February 29th, 2012
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Spring

spring, 29.02.2012

Luca Barcellona per Emergency

L’Arte di Luca Barcellona approda sul Calendario 2012 di Emergency, edizione limitata (in vendita qui) e incentrata sul tema parole contro la guerra

L'Arte calligrafica di Luca "Bean" Barcellona per il Calendario 2012 di Emergency

L'Arte calligrafica di Luca "Bean" Barcellona per il Calendario 2012 di Emergency

PAROLE CONTRO LA GUERRA
12 INTERPRETAZIONI GRAFICHE

“Ce l’ha detto Erodoto, nel V secolo avanti Cristo: nessuno è così pazzo da preferire la guerra alla pace.
Ce l’ha spiegato Albert Einstein: la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.
L’ha ripetuto Bertolt Brecht, dopo il secondo conflitto mondiale: guerra vuol dire che la povera gente fa la fame, fra i vincitori come fra i vinti.
Eppure, ancora oggi, i governi del mondo raccontano che la guerra è necessaria, che la guerra è una soluzione, che porterà democrazia, ricchezza, pace. Non è vero. I cittadini del mondo lo sanno, che non è vero.
Anche Gianni Rodari, che aveva conosciuto tanti bambini e tanta guerra, diceva che ci sono cose da non fare mai, né per mare né per terra: per esempio, la guerra. Lo diceva in forma di filastrocca, ma dovrebbero leggersela i grandi, più che i bambini.
Ecco: cari governi del mondo che fate la guerra sulla pelle dei cittadini, leggete Gianni Rodari. Leggete Martin Luther King, leggete Don Milani. Leggete Albert Einstein, che non era proprio l’ultimo degli stupidi.
A volte, quando sembra che l’interlocutore non comprenda il nostro punto di vista, diciamo “Ma lo capisci o devo farti un disegno?”. Cari governi del mondo, abbiamo chiesto a dodici bravi illustratori di farvi un disegno. Chissà che venga più facile capire quello che capirebbe anche un bambino: se vuoi la pace, prepara la pace.”

Cecilia Strada

Parole contro la guerra, il calendario 2012 di Emergency (ph. Luca Barcellona)

Parole contro la guerra, il calendario 2012 di Emergency (ph. Luca Barcellona)

Ci sarebbe tanto da scrivere su Luca Barcellona e i suoi meravigliosi lavori (che potete ammirare qui, ad esempio).
Luca fa parte dell’Associazione Calligrafica Italiana e tiene spesso corsi in giro per l’Italia e non solo (il prossimo a Firenze, il 5 e 6 Novembre, nella Scuola Internazionale di Comics).

[Caro Babbo Natale, il calendario di Emergency l'ho comprato, tu che ne diresti di regalarmi non dico un corso con Luca, ma almeno l'iscrizione all'Associazione Calligrafica Italiana? Nel caso avrei anche altri suggerimenti ;)
sempre tua, malina {°))]